Vivisezione

 

 

 

legge sul maltrattamento animali

Legge 189 24.07.04

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Chi ha aperto gli occhi una volta, non li chiuderà mai più…

L’obiettivo finale dell’antivivisezionismo è quello dell’abolizione che Gandhi definiva il “crimine più nero”…

Con il termine di vivisezione si intende tutta la sperimentazione animale atta a causar sofferenze, perciò oltre a comportare mutilazioni e interventi cruenti, vengono utilizzati sostanze come veleni, bruciature, scosse elettriche, privazione varie, torture psicologiche e così via. L’eufemismo usato per chi compie questi atti è ricerca di base, ricerca su modelli sperimentali. Nel corso degli anni, sentiamo dire che siamo vicini alla soluzione per malattie come il cancro o l’Aids, i ricercatori chiedono ancora qualche anno, ma la cosa che viene omessa è che la soluzione viene dall’essere riusciti a curare dei roditori nei quali era stato indotto artificialmente un tumore. E’ perciò impossibile affermare che si è ad un passo dalla soluzione…. La pubblicità non aiuta certamente ad avere una visione più chiara sulla vivisezione. Trasmissioni di un certo spessore che pubblicizzano la raccolta di fondi per la ricerca, altro non sono che sofferenze continue ed inutili per gli animali. Un personaggio noto nello studio dell’oncologia, ha dichiarato negli ultimi anni, l’inutilità della sperimentazione su animali per la ricerca sul cancro. Questo perché il tumore nei topi, ratti, polli e cavie, sono sostanzialmente diversi da quelli dell’uomo, diverso è il loro modo di formarsi, diverso il loro modo di accrescere, diverso è il loro modo di metastatizzare. Le recenti scoperte sul campo della biologia molecolare, offrono nuove speranze e prospettive. Attualmente vengono preparati modelli in provetta utilizzando cellule in cultura dell’ammalato stesso. In questo modo risulta possibile studiare sia il tumore sia la terapia in maniera scientifica, dettagliata e precisa. Nessuna specie animale può costituire il modello sperimentale per nessun altra. Una sostanza viene assorbita, distribuita mediante il flusso ematico, metabolizzata ed escreta seguendo tappe metaboliche diverse, con velocità diverse non solo tra le varie specie, ma anche tra diversi individui, l’età il sesso le condizioni di salute e le caratteristiche genetiche possono produrre reazioni differenti alla somministrazione di una stessa sostanza. Ad esempio, l’aspirina uccide i gatti e la penicillina le cavie, ma possono tranquillamente mangiare stricnina che è uno dei veleni più letali per l’uomo.Per anni sono stati messi in commercio medicinali, ritenuti ottimi poiché testati su animali e poi, ritirati dal mercato poiché dannosi per la salute dell’uomo.Un episodio tra i tanti, il farmaco Taliomoide, un tranquillante giudicato innocuo per madre e feto. Il risultato furono diecimila bambini focomelici. Questo e tanti altri esempi di come la sperimentazione su animali sia inutile e crudele. La sperimentazione animali in Italia oggi è regolamentata dal Decreto Legislativo 116 del 27 gennaio 1992. La prima parte del decreto prevede che gli animali utilizzati non debbano subire torture e tutte le prove vengano effettuate non più di una volta sullo stesso animale, con anestesia locale o totale a seconda della situazione. Pur crudele che comunque sia, questa parte è regolarizzata. Ma, nelle “disposizioni derogatorie”, c’è l’inganno in tutto quello descritto nel Decreto. In sostanza, con le disposizioni derogatorie, il ministro della sanità, su domanda può autorizzare esperimenti su primati non umani, cani e gatti, per scopo didattico e qualora fosse incompatibile con il risultato dell’esperimento, anche senza anestesia.

La ricerca senza animali è possibile, i metodi biologici e non , non implicano l’uso di animali e devono essere scelti perché sono gli unici che possono essere considerati veramente scientifici. Potremmo andare avanti all’infinito a parlare su quanto sia inutile la vivisezione, ma per poterlo fare, dobbiamo iniziare con la sensibilizzazione. Quante volte entriamo in un supermercato per acquistare prodotti per l’igiene della casa o in un negozio di cosmesi per comprarci un rossetto o un fondotinta? Bene, da una legge della fine degli anni 70, è obbligo per legge sperimentare su animali tutti i nuovi ingredienti dei prodotti cosmetici. La direttiva 93/35 EEC avrebbe dovuto proibire l’uso di animali a partire dal 1 gennaio 1998. I test che vengono utilizzati sono Draize test oculare e cutaneo. Nell’oculare vengono spruzzati i prodotti nell’occhi del coniglio, cutaneo, la sostanza si applica in zone molto delicate sulla pelle rasata in precedenza. Il DL50 consiste nel cibare un gruppo di animali di una particolare sostanza, ad esempio un rossetto, una crema. I decessi negli animali non avvengono perché il prodotto è velenoso, ma perché i prodotti che vengono ingeriti provocano dei danni e lesioni ad altri organi. Gli animali che sopravvivono, vengono abbandonati a se stessi senza cibo né acqua. Quello che possiamo fare noi, è non comprare prodotti manipolati geneticamente o testati sugli animali, non finanziare la vivisezione con le raccolte fondi… Amare gli animali che non sono oggetti, sono creature viventi, con tutti i diritti di vivere…

 


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